Angelodiluce Illuminazione
Entra a far parte del forum Angelodiluce.
Ora puoi visullizzare solo una parte del forum, il resto dopo esserti iscritto e presentato
Ciao, ti aspettiamo
Argomenti simili
    Cerca
     
     

    Risultati per:
     


    Rechercher Ricerca avanzata

    Pagerank
    Page Rank Checker Button
    Partner


    Bookmarking sociale

    Bookmarking sociale digg  Bookmarking sociale delicious  Bookmarking sociale reddit  Bookmarking sociale stumbleupon  Bookmarking sociale slashdot  Bookmarking sociale yahoo  Bookmarking sociale google  Bookmarking sociale blogmarks  Bookmarking sociale live      

    Conserva e condividi l'indirizzo di Angelodiluce Illuminazione sul tuo sito sociale bookmarking

    Conserva e condividi l'indirizzo di Angelodiluce Illuminazione sul tuo sito sociale bookmarking

    google
    Ricerca personalizzata
    traduttore

    Maestro spirituale

    Andare in basso

    Maestro spirituale

    Messaggio Da Angelodiluce il Mer Dic 29, 2010 10:21 am

    Il Maestro spirituale

    di Lama Zopa Rimpoche

    (Colophon: Questo insegnamento è stato dato nell'East Village di New York,
    il 13 agosto 1999, nella fausta occasione della visita a New York di Sua
    Santità il Dalai Lama. Questo estratto viene ripubblicato su licenza del
    Lama Yeshe Wisdom Archive)

    Come ho già detto, scopo della vita è essere di beneficio agli altri, fare
    sì che il vostro corpo, parola e mente portino agli altri beneficio.
    Tuttavia, ci sono diversi livelli di beneficio che possiamo offrire.
    Innanzi tutto, possiamo donare agli altri la felicità di questa vita;
    più importante poi è fare sì che abbiano la felicità nelle vite future,
    e più importante ancora, è condurre gli altri esseri senzienti alla
    completa liberazione, alla definitiva libertà da tutta la sofferenza, il
    ciclo di morte e rinascita ed i tre tipi di sofferenza. Questi sono la
    sofferenza del dolore, la sofferenza del cambiamento, cioè il piacere
    temporaneo del samsara; e quella sofferenza che è di base alla altre due,
    la sofferenza pervasiva dei composti, gli aggregati che sono controllati
    dal karma e dalle afflizioni, ed il seme contaminato dei pensieri
    disturbanti, che è insieme il contenitore delle sofferenze di questa
    vita e la base per le sofferenze delle vite future. Il beneficio
    di condurre gli altri alla completa liberazione è molto più importante
    dei primi due.

    Tuttavia, il beneficio più elevato e più importante che si possa offrire
    agli altri esseri senzienti è il far sì che questi raggiungano la piena
    illuminazione, l'ottenimento completo di tutte le qualità di cessazione e
    realizzazione.

    Per poter compiere questa opera in favore di tutti gli esseri senzienti in
    modo perfetto, senza errori, prima dovete raggiungere voi stessi la piena
    illuminazione. L'illuminazione però non si dà senza cause; dovete quindi
    attualizzare i tre livelli del sentiero verso l'illuminazione: il sentiero
    graduale degli esseri di capacità suprema, che dipende dall'aver
    attualizzato il sentiero graduale percorso in comune con gli esseri di
    capacità intermedia, che a sua volta dipende dall'aver attualizzato
    il sentiero graduale preliminare percorso insieme con gli individui di
    capacità inferiore.

    Il poter conseguire successi nel percorso, a partire dall'inizio del
    lam-rim, cioè la realizzazione della perfetta rinascita umana, fino
    all'illuminazione, dipende completamente dalla radice del sentiero, la
    devozione al guru.

    - La devozione al Guru -

    Una corretta devozione verso il guru significa vedere che il vostro
    guru è buddha. Basandovi su citazioni di Buddha Vajradhara o di
    Buddha Shakiamuni, sul ragionamento logico e sulle vostre esperienze
    personali col guru, le qualità speciali che avete visto, occorre addestrare
    la mente a guardare al vostro guru come a buddha, privo di ogni errore e
    completo di tutte le qualità.

    Dovete vedere come buddha tutti i maestri coi quali avete stabilito una
    connessione di Dharma. Una connessione di Dharma è stabilita quando dalla
    vostra parte voi riconoscete il maestro come guru e voi stessi come
    discepoli, e questo anche se tutto ciò che avete ricevuto da
    questo maestro fosse la trasmissione orale di un solo mantra o un solo
    verso di insegnamento - sostenendo questa visione con citazioni del Buddha,
    ragionamenti logici e con la vostra esperienza delle qualità particolari che
    avete rilevato nel maestro. In questo modo, quindi, vedete il vostro guru
    come buddha, puro.

    La giusta devozione al guru, la corretta devozione per gli amici
    virtuosi, vi consente di attualizzare efficacemente tutte le
    realizzazioni dei vari gradi del sentiero verso l'illuminazione,
    dalla perfetta rinascita umana fino alla buddhità stessa.

    Sua Santità il Dalai Lama ha parlato di analizzare le qualificazioni del
    guru. Le qualificazioni necessarie per insegnare il sentiero del
    Piccolo Veicolo sono l'aver realizzato i tre addestramenti superiori:
    moralità, concentrazione e saggezza. Per insegnare il Mahayana
    occorre ancora di più, il maestro dovrebbe inoltre avere le dieci
    qualità elencate nell'insegnamento del Buddha Maitreya "Ornamento per i
    Sutra Mahayana" (Do-de-gyän; Mahayanasutralamkarakarika). Ora non ne farò
    una traduzione parola per parola, mi limiterò a ricordarvene il senso
    [vedere "La liberazione nel palmo della mano" pagg. xxx-x]. In primo luogo
    [1-3] un guru Mahayana dovrebbe anch'egli aver realizzato i tre
    addestramenti superiori. Inoltre, dal momento che stiamo trattando della
    pratica del Dharma, [4] il maestro dovrebbe possedere maggiori buone qualità
    di voi ed una più estesa conoscenza del Dharma. [5] Dovrebbe essere dotato
    di perseveranza e [6] la sua santa mente dovrebbe essere ricca di
    comprensione delle scritture, avendo ricevuto il lignaggio degli
    insegnamenti.

    Inoltre [7] il maestro dovrebbe aver realizzato la vacuità. Ho già ricordato
    che il guru dovrebbe aver conseguito realizzazioni nei tre addestramenti
    superiori, uno dei quali è l'addestramento della saggezza suprema; quindi
    per quale motivo qui si parla nuovamente della realizzazione della
    vacuità? La differenza è che qui la realizzazione della vacuità si
    riferisce alla visione Prasangika Madhyamika, cioè la visione della vacuità
    secondo la più elevata fra le due scuole Madhyamika, la scuola Prasangika.
    Questa visione particolare della vacuità è l'unica che può sradicare la
    radice stessa del samsara, quella specifica ignoranza che è causa di tutte
    le altre illusioni ed il karma e la sofferenza patita dagli esseri
    senzienti. Esiste una sola radice del samsara - quella ignoranza specifica
    può essere recisa solo dalla visione della vacuità della Prasangika, non da
    quella di qualsiasi altra scuola. Questa è la settima qualità che il vostro
    maestro dovrebbe possedere.

    Le ultime qualità sono [8] abilità nello spiegare il Dharma, [9] compassione
    per gli studenti, e [10] non esser pigro quanto al dare insegnamenti
    ed al guidare i discepoli. Un guru non dovrebbe avere
    l'atteggiamento di dire "E' troppo difficile", oppure "Non mi sento di dare
    insegnamenti". Anche se il guru non avesse tutte le dieci qualità, dovrebbe
    averne quante più possibile.

    Delle qualità del guru si parla anche nel testo "Cinquanta strofe di
    devozione al guru" [versi 7-9; vedere anche il commentario di Lama Tzong
    Khapa a questo testo, Adempiere tutte le speranze, pagg. 40-48] e la Guru
    Puja, nella sezione in cui si lodano le qualità del guru - avere
    corpo, parola e mente ben disciplinati, grande saggezza e tolleranza,
    una mente sincera e lineare, libera dall'astuzia di nascondere i propri
    errori, le dieci qualità interne richieste per insegnare il Supremo Yoga
    Tantra e le dieci qualità esteriori richieste per insegnare i tantra
    inferiori [verso 45].

    - Il maestro deve dare importanza alla moralità. -

    Tuttavia, sia che possiate vedere tutte queste qualità o meno, la cosa
    essenziale è avere un maestro che dia importanza alla moralità. La sola
    qualità basilare, importante, fondamentale da ricercare è che il maestro
    dia importanza alla moralità - ai voti di pratimoksha, del bodhisattva, e,
    per chi pratica il tantra, ai voti tantrici. Un maestro che non
    sottolinei la condotta morale non potrà guidare i discepoli nemmeno
    ad avere buone rinascite, tantomeno alla liberazione dal samsara ed
    all'illuminazione. Queste sono pratiche fondamentali, veramente
    essenziali. Senza la pratica della moralità non vi è illuminazione,
    non vi è liberazione dal samsara, nemmeno buone rinascite nelle vite future.
    Non sto dicendo che per avere una buona rinascita è necessario prendere
    tutti i tre livelli di voti, ma per avere una buona rinascita dovrete per lo
    meno mantenere i voti di pratimoksa.

    La morte può giungere in qualsiasi momento, in ogni istante potete morire.
    Quindi, se doveste morire oggi, dovete quantomeno assicurarvi di ottenere
    una buona rinascita; dovrete essere assolutamente sicuri che non
    cadrete nei regni infernali, degli spiriti famelici o degli animali,
    in cui sarete completamente sopraffatti dalla sofferenza.

    Noi esseri umani non riusciamo a meditare nemmeno quando siamo malati o
    quando fa caldo. Se paragoniamo la nostra vita a quella degli esseri
    senzienti dei regni inferiori, godiamo di una incredibile libertà, di una
    vita incredibilmente lussuosa. Tuttavia, quando abbiamo problemi, non
    riusciamo a praticare il Dharma. Gli esseri dei regni inferiori sono
    completamente sopraffatti dalla sofferenza e non hanno alcune opportunità
    per la pratica. Dovete quindi garantirvi che quando morirete - quest'anno,
    questo mese, questa settimana o addirittura oggi - non prenderete rinascita
    nei regni inferiori. Dovrete assicurarvi di avere una buona rinascita. A
    questo scopo, dovete prepararvi ora, proprio adesso. La migliore
    preparazione, la causa principale per avere una buona rinascita, è la
    pratica della moralità. Questo non significa necessariamente diventare un
    monaco o una monaca; ci sono anche i voti dei praticanti laici. Potete
    prendere gli otto precetti, i cinque precetti, oppure anche meno di cinque;
    dei cinque ne potete prendere, uno, due, tre o quattro, quanti vi pare di
    poter mantenere. Per quanti siano i voti che prenderete, se però li
    manterrete in modo puro e li conserverete intatti fino alla morte, il
    beneficio immediato è che sicuramente nella vita successiva avrete una
    buona rinascita. Quindi, in quella vita, potrete ancora praticare il
    Dharma, e in questo modo, di vita in vita, passerete da una felicità
    all'altra, fino a raggiungere l'illuminazione.

    Ecco perché il dare importanza alla moralità per ispirarla nei discepoli è
    una qualità molto importante da ricercare in un maestro; ecco perché
    mi rallegro ogni qualvolta sento che Geshe-là sempre la sottolinea, ed
    insegna ai suoi studenti l'importanza della disciplina morale. Vi
    dona una libertà incredibile. Se prenderete i precetti e vivrete in modo
    puro in essi, vi donerete la libertà - la liberazione dalle sofferenze del
    samsara, e l'illuminazione.

    Ancora, è estremamente importante che il vostro guru abbia mantenuto un puro
    samaya, una buona connessione, coi suoi propri guru, e questo perché il
    fatto che un maestro possa essere di beneficio ai suoi discepoli e portarli
    ad avere realizzazioni dipende dal suo stesso samaya coi propri guru. Se
    vi dedicherete correttamente ad un amico virtuoso il cui samaya sia
    buono, se anche questi vi darà solamente poche parole di istruzione,
    grazie alla purezza ed al potere del suo samaya queste parole avranno un
    effetto incredibile sulla vostra mente. Potranno generare potenti sentimenti
    di compassione, rinuncia, impermanenza e morte, o perfino innescare la
    realizzazione della vacuità. Se il vostro guru non ha un puro samaya, esiste
    sempre il pericolo per voi di ricevere un inquinamento mentale, o compiere
    nei confronti del vostro guru un analogo errore.

    - I nove atteggiamenti della devozione al guru -

    Vorrei ora leggere i nove atteggiamenti di devozione al guru spiegati da
    Lama Tzong Khapa nel Lam-rim Chen-mo, che ho tradotto nel corso del
    ritiro di Vajrasattva al Centro Land of Medicine Buddha, all'inizio
    del 1999. Non vi darò qui molte spiegazioni, voglio solo darne lettura.
    Quelli di voi che hanno studiato questo soggetto lo comprenderanno, chi non
    l'ha studiato se ne farà un'idea. Leggere questo soggetto è di grande aiuto,
    specialmente se nella vostra mente state provando qualche difficoltà nei
    confronti del guru. E' come una bomba atomica, fa sì che tutti
    quei pensieri difficili svaniscano completamente.

    Quello che segue non è tratto dal Lam-rim Chen-mo, dove però i
    nove atteggiamenti vengono menzionati. Questo testo, Praticare la
    devozione al guru con i nove atteggiamenti, in effetti è stato scritto da
    Shabkar Tsogdrug Rangdrol, un lama Nyigma che ha ricevuto insegnamenti da
    lama Gelugpa, i quali insegnavano il lam-rim nello stesso modo di Lama Tzong
    Khapa. La presentazione di Shabkar è così efficace che l'ho tradotta.

    "Faccio richieste al gentile signore guru radice, che è più straordinario di
    tutti i buddha - ti prego, benedicimi perché possa dedicarmi al signore guru
    qualificato con sommo rispetto, in tutte le mie vite future.

    "Realizzando che la radice di felicità e di bontà è dedicarsi correttamente
    al gentile signore guru che è il fondamento di tutte le buone qualità, mi
    dedicherò a lui con estremo rispetto senza abbandonarlo anche a costo della
    mia vita" Pensando all'importanza del guru qualificato, ponetevi dunque
    sotto il suo controllo".

    Beh mi spiace, avevo detto che non avrei dato spiegazioni, ma qui dice
    "controllo" e quindi credo di dover dire qualche cosa, dato che a
    nessuno piace essere controllato - specialmente in occidente. Nessuno
    vuole essere controllato da chicchessia - nemmeno dalle zanzare! Scherzo,
    scherzo. Ma se non comprendete il significato di questo verso, potreste
    intendere l'istruzione di porvi sotto il controllo del guru in modo
    sbagliato.

    Tuttavia, un semplice esempio chiarirà tutto. Se ponete voi stessi
    sotto il controllo di un buon amico e seguite i suoi consigli, anche voi
    diventerete buone persone, mentre se vi lasciate controllare da amici
    negativi potreste diventare voi stessi persone negative. Se farete ciò che
    vi dice un amico buono, non creerete problemi né a voi né agli altri;
    piuttosto, renderete tutti felici. In La liberazione nel palmo della mia
    mano, Pabongka Dechen Nyingpo racconta di due persone, dei quali uno era un
    alcoolista mentre l'altro non beveva affatto. Il bevitore andò al
    monastero di Reting e divenne astemio; il non bevitore si recò a Lhasa, e
    lì, condizionato da altri, cominciò a bere e divenne un alcoolista.
    Ciascuno quindi diventò l'opposto esatto di quello che era stato in
    precedenza, per l'influenza del genere di amici che aveva seguito.

    Se ascoltate le istruzioni del Buddha - che ha solamente compassione per gli
    esseri senzienti e non ha traccia di egocentrismo, che è perfetto quanto a
    potere, saggezza e compassione, la cui mente santa è onnisciente - non ne
    avrete che beneficio. Il porvi sotto il controllo del Buddha vi porterà ogni
    felicità, fino alla felicità dell'illuminazione; felicità ora ed ogni
    possibile felicità nel futuro.

    Analogamente, se vi porrete sotto il controllo di un amico virtuoso,
    otterrete gli stessi benefici che ponendovi sotto il controllo del Buddha:
    solo benefici e neppure il più infimo danno.

    Ora, volendo riferire questo insegnamento a quelli di noi che hanno
    incontrato il Dharma molto tempo fa, se da quel tempo in avanti
    fossimo stati sotto il controllo dei nostri guru, ormai avremmo
    conseguito molte realizzazioni. Avremmo potuto realizzare la devozione
    al guru, la rinuncia, la bodhicitta e la vacuità, avremmo potuto essere
    completamente liberati dal samsara. Avremmo anche potuto raggiungere
    l'illuminazione. Quantomeno, avremmo conseguito alcune realizzazioni del
    lam-rim. Ora, nulla di tutto questo si è verificato perché non abbiamo
    aperto il nostro cuore al guru, non ci siamo posti sotto il controllo del
    nostro amico virtuoso. A causa di questo errore, la nostra mente è ancora
    completamente priva di qualunque traccia di realizzazioni.

    I primi due atteggiamenti sono:

    1. Sii come un figliolo obbediente -

    Agisci esattamente in accordo al consiglio del guru.

    2. Anche quando i mara, gli amici malvagi e così via Cercano di separarti
    dal guru, sii come un vajra - per sempre inseparabile.

    Lo yogi Drubkang Tsangpa Gyari, un lama Kagyupa, ha detto: "Se sorgono
    problemi nel tuo rapporto col guru, se pure tutti gli esseri senzienti ti
    divenissero amici, a cosa gioverebbe?"

    In altri termini, se la vostra relazione col guru, la positività del
    rapporto oppure il vostro samaya, venisse in qualche modo danneggiato, in
    quel caso se anche tutti gli esseri viventi vi divenissero amici, a cosa
    gioverebbe? Cosa potrebbero fare? Cosa potreste fare voi? Dal momento
    che si sono creati problemi nella vostra relazione col guru, finchè non
    avrete riparato la relazione, finchè non avrete fatto in modo da ricondurla
    nel giusto binario, anche se ogni persona vi fosse amica non potreste
    ottenere la liberazione dal samsara, l'illuminazione, e nemmeno le
    realizzazioni del sentiero.

    Non ricordo a memoria il verso successivo dell'insegnamento di questo lama,
    ma il senso è che se voi manterrete una buona connessione col vostro guru,
    se nulla andrà storto, allora anche se tutti gli esseri viventi vi
    abbandonassero o vi fossero nemici, non avrebbe importanza.

    Le persone ordinarie considererebbero molto importante che tutte le persone
    divengano propri nemici od amici, ma nella pratica del Dharma, una volta che
    abbiate stabilito una connessione con un guru e non abbiate commesso
    errori nel rapporto, questo è tutto quello che conta. Anche se
    tutti vi diventassero nemici, non avrebbe importanza, dal momento che sulla
    base di quella buona relazione potreste ottenere tutte le realizzazioni ed
    ogni successo fino all'illuminazione, e dopo ancora potreste essere di
    beneficio a tutti gli esseri senzienti portando anche loro
    all'illuminazione.

    Questo è il senso dell'insegnamento di questo grande yogi.

    3. Ogniqualvolta il guru ti assegna un compito, Per quanto grave sia
    l'onere, Sii come la terra - Tutto sopporta.

    4. Nel dedicarti al guru, Qualunque sofferenza si presenti, Sii come una
    montagna - Inamovibile.

    Qui per sofferenza intendiamo difficoltà o problemi, e quando questi si
    presentano la vostra mente dovrebbe rimanere inamovibile, non lasciarsi
    turbare o scoraggiare.

    5. Se pure ti vengano assegnati tutti i compiti più ardui, Sii come il servo
    di un re - Eseguili con mente imperturbata.

    6. Abbandona l'orgoglio. Sii come uno spazzino - Considerati inferiore al
    guru.

    Non sono sicuro di come sia in occidente, ma in oriente uno spazzino è il
    più umile fra gli umili. In occidente la gente ama pensare che tutti
    siano uguali, ma in oriente uno spazzino è considerato veramente
    molto in basso nella società.

    7. Per quanto sia difficile o pesante il tuo carico, Sii come una fune - Con
    gioia contieni il lavoro per il guru.

    8. Anche quando il guru ti critica, ti provoca o ti ignora, Sii come un cane
    fedele - Non reagire mai con ira.

    Per quanto un cane venga picchiato dal padrone, non cessa mai di mostrare
    rispetto e non si arrabbia. Vedendo il padrone arrivare, comincia a
    scodinzolare e corre a leccarlo, con grande gioia.

    9. Sii come una barca - Non adirarti mai di andare e venire per il guru In
    alcun momento. "O glorioso e prezioso guru radice, Per favore dammi le tue
    benedizioni perché sia in grado di praticare in questo modo. Da ora in poi,
    in tutte le mie vite future, Possa io essere in grado di dedicarmi al guru
    in questo modo".

    Se reciterete ad alta voce questi versi e rifletterete mentalmente sul
    loro significato, avrete la buona ventura di potervi dedicare in modo
    corretto al guru prezioso vita dopo vita, in tutte le vostre vite future.
    Se offrirete i vostri servizi ed il vostro rispetto e farete offerte al guru
    prezioso tenendo in mente questi nove atteggiamenti, se pure non vi
    dedicaste intenzionalmente ad alcuna pratica verreste a sviluppare
    molte qualità positive, ad accumulare vasti meriti e raggiungerete
    velocemente la piena illuminazione.

    Quest'ultimo verso spiega che anche se non studiate o non fate alcuna
    pratica particolare, come i preliminari, ritiri e così via - in altri
    termini, se non vi dedicate intenzionalmente ad alcuna pratica - se però vi
    dedicherete in modo corretto con pensieri ed opere al vostro amico
    virtuoso, svilupperete naturalmente molte qualità positive,
    raccoglierete continuamente vasti meriti e raggiungerete rapidamente la
    piena illuminazione.

    Per conseguenza, ogni volta che fate anche solo una cosa che il guru vi ha
    chiesto, vi avvicinate di un passo all'illuminazione. Ogni volta che
    seguite il consiglio del guru, questo diventa una grande
    purificazione; viene purificato il pesante karma negativo di molte
    vite, si raccolgono meriti inconcepibili, ci si avvicina sempre di più
    all'illuminazione.

    Per esempio, anche pulire la stanza del vostro guru. Ogni volta che la
    pulite, vi avvicinate sempre di più all'illuminazione. Questo perché, fra
    tutti gli oggetti dotati di potenza, il vostro guru è il più potente, più
    ancora degli innumerevoli buddha e bodhisattva. Questo suo potere sorge nel
    momento in cui una persona diventa il vostro guru. Il momento in cui
    stabilite una connessione di Dharma riconoscendo un'altra persona come guru
    e voi stessi come discepoli - a prescindere dal fatto che da parte sua
    l'altra persona sia o meno illuminata, sia o non sia un bodhisattva, quella
    persona diventa la più potente nella vostra vita, più ancora di tutti i
    buddha ed i bodhisattva. Quindi ogni servizio offrite, anche pulire una
    volta la stanza del guru, purifica molto karma negativo e vi avvicina
    all'illuminazione. Dovreste quindi ricordare che ogni volta che offrite
    servizio al guru, di qualunque cosa si tratti, state purificando la
    vostra mente e vi avvicinate all'illuminazione.

    Verso il termine della sua vita, Lama Atisha mostrò l'aspetto di essere
    malato ed incontinente, e faceva pipì e cacca a letto perché non riusciva
    ad alzarsi per andare in gabinetto. Il suo traduttore, Drom Tönpa, senza
    curarsi della sporcizia, gli offriva servizio facendogli il bagno e pulendo
    il letto. Come risultato di questo, Drom Tönpa ha purificato così
    tante oscurazioni karmiche da sviluppare la chiaroveggenza di riuscire a
    leggere la mente anche delle creature più piccole, come le formiche ed i
    vermi, anche se erano lontane quanto può arrivare un'aquila che voli per
    diciotto giorni.

    Prestando servizio al guru, le realizzazioni arrivano. Il potenziale per le
    realizzazioni c'è già nella vostra mente; avete solo bisogno di
    purificazione perché si rivelino. Maggiore la purificazione, maggiori le
    realizzazioni che ricevete.

    Pabongka Dechen Nyingpo, l'autore di La liberazione nel palmo della tua
    mano, aveva un discepolo, mi pare si chiamasse Jamyang, che non sapeva
    leggere; non conosceva nemmeno l'alfabeto. Prima di trapassare, Pabongka
    Dechen Nyingpo predisse a questo suo attendente che un giorno sarebbe stato
    in grado di leggere tutta la Guru Puja da solo, senza che nessuno gli
    insegnasse. Ed accadde esattamente così. Dopo aver lasciato il Tibet per
    l'esilio, Jamyang finì per arrivare al campo profughi di Buxa, dove io steso
    ho abitato per otto anni ed ho ricevuto insegnamenti filosofici dai miei tre
    guru, Geshe Rabten Rinpoche, Lama Yeshe ed un altro lama, anch'esso
    chiamato Gen Yeshe. Durante il dominio inglese in India, Buxa era il campo
    di concentramento dove sono stati imprigionati anche il Mahatma Gandhi-ji ed
    il Primo Ministro Nehru. L'alloggio di Nehru-ji divenne la sala di preghiera
    del Monastero di Sera, quello di Gandhi-ji un convento di monache. A Buxa,
    i lama reincarnati vivevano su una montagna più alta del resto
    del campo. L'abate ed insegnante principale del Monastero di Kopan, Lama
    Lhundrub, responsabile dell'istruzione e della disciplina dei trecento
    monaci di Kopan, abitava là sopra nello stesso edificio della reincarnazione
    di Pabongka Dechen Nyingpo, con cui viveva anche l'attendente
    Jamyang. Appena arrivato a Buxa, Jamyang non sapeva leggere affatto, ma
    improvvisamente un giorno riuscì a leggere tutta la Guru Puja.

    Egli stesso raccontò a Lama Lhundrub che Pabongka Dechen Nyingpo gli aveva
    predetto che sarebbe accaduto così. Se purificate la vostra mente,
    arriveranno le realizzazioni. Ciò che vi serve è la purificazione, e
    la purificazione più potente è la devozione corretta per l'amico virtuoso,
    l'obbedienza ai suoi consigli. Il modo migliore di dedicarvi all'amico
    virtuoso è porre in pratica i suoi insegnamenti, in secondo luogo viene
    l'offrirgli servizio e rispetto, pulendo la sua casa, cucinando per lui e
    così via, ed infine offrirgli oggetti materiali, se ne avete da offrire [v.
    La liberazione, pag. xxx segg.].

    Si racconta che il cuoco di Lama Atisha, che passava tutto il suo tempo a
    cucinare per Lama Atisha e non aveva mai tempo di meditare, aveva
    realizzazioni molto maggiori del geshe Kadampa Gombawa, un altro dei
    discepoli di Atisha, che passava tutto il suo tempo a meditare in una
    caverna. Così stanno le cose, e adesso è ora di concludere.

    ***

    - Conclusione -

    Desidero ringraziarvi moltissimo per avermi dato questa occasione di
    condivisione; spero abbiate tratto almeno qualche piccolo beneficio dal mio
    borbottare. L'opportunità che abbiamo in questa vita di imparare il Dharma è
    grande, non possiamo essere sicuri di ottenere nuovamente, nelle vite
    future, un'opportunità altrettanto buona. Riesce a ricevere realizzazioni di
    ciò di cui trattano i testi di Dharma chi ha una corretta devozione al guru;
    costui potrà raggiungere l'illuminazione in una sola vita. Chi ha realizzato
    la devozione al guru, chi si è dedicato in modo corretto all'amico virtuoso,
    può raggiungere l'illuminazione nell'arco di una breve vita di questa era
    degenerata.

    Lo stesso vale per le realizzazioni del sentiero che porta
    all'illuminazione.

    Senza la devozione al guru, per quante parole di Dharma si imparino, restano
    sterili. Ma quelli come Geshe-là, che ha una devozione così forte per il
    guru che al solo pronunciarne il nome gli si riempiono gli occhi di lacrime,
    quelli hanno la possibilità di ottenere realizzazioni di bodhicitta, della
    vacuità e di ogni altra cose senza troppe difficoltà, in questa stessa vita.

    RIFERIMENTI Shantideva, A Guide to the Bodhisattva’s Way of Life,
    Stephen Batchelor (tr.). Dharamsala: LTWA, 1979. Pabongka Rinpoche,
    Liberation in the Palm of Your Hand, Michael Richards (tr.). Boston:
    Wisdom Publications, 1991. Asvaghosa, Fifty Verses of Guru Devotion, LTWA
    (tr.). Dharamsala: LTWA, 1975. Tsong Khapa, The Fulfillment of All Hopes,
    Gareth Sparham (tr.). Boston: Wisdom Publications, 1999. Matthieu Ricard
    (tr.), The Life of Shabkar. Albany: SUNY Press, 1994. Lama Zopa Rinpoche,
    Teachings from the Vajrasattva Retreat. Boston: Lama Yeshe Wisdom
    Archive, 2000.

    avatar
    Angelodiluce
    Admin

    Messaggi : 1061
    Data d'iscrizione : 31.10.09

    http://angelodiluce.forumattivo.com

    Torna in alto Andare in basso

    Torna in alto

    - Argomenti simili

     
    Permessi di questa sezione del forum:
    Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum