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Il potere dei tuoi sogni

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Il potere dei tuoi sogni

Messaggio Da Angelodiluce il Gio Ago 12, 2010 2:55 pm

Il potere dei tuoi sogni

di Mary Anne Thomas

I vostri sogni sono molto più potenti di quanto pensiate. Galileo
Galilei sognava di comprendere il cielo notturno, e questo suo sogno
lo portò ad essere l'iniziatore della scienza moderna. Verso la metà
del secolo scorso, l'inventore americano Robert Goddard si figurò
nella mente il viaggio spaziale e, dopo qualche tempo, l'uomo arrivò a
camminare sulla Luna. Harriet Beecher Stowe scrisse "La capanna dello
Zio Tom", e diede il via alla guerra civile, che liberò gli schiavi
d'America.

I vostri sogni sono altrettanto potenti? Scopriamolo insieme,
esaminando in che modo un sogno diviene realtà.

UN SOGNO D'INDIPENDENZA

Esaminiamo, per esempio, il sogno dell'indipendenza americana.
Naturalmente, sapete come è andata a finire, ma dietro la storia
dell'indipendenza americana c'è un dettaglio che probabilmente non
conoscete: le motivazioni dell'uomo che creò il sogno. Non furono
grandi ideali, come quello dell'indipendenza, a muoverlo; fu qualcosa
di molto più vicino ai motivi che stanno dietro i sogni della maggior
parte di noi.

La nostra storia comincia il 19 aprile del 1775, il giorno in cui i
primi sei americani morirono nella Guerra d'Indipendenza. I coloni di
gran parte delle 13 colonie si erano riuniti nel Lexington Green di
Boston per protestare contro la decisione degli inglesi di istituire
un esercito permanente in America. In Inghilterra, neppure il Re
poteva inviare un esercito contro degli inglesi. La sua decisione di
farlo fu una violazione dei diritti che tutti gli inglesi credevano di
possedere. Era una cosa abbastanza esplosiva da creare l'indipendenza,
eppure non bastò. Nessuno sapeva neppure cosa significasse la parola
"indipendenza".

Anni più tardi, Benjamin Franklin raccontò: "Non avevo mai sentito in
alcuna conversazione, né con sobri né con ubriachi, la minima
espressione di un desiderio di separazione dall'Inghilterra, e neppure
un accenno al fatto che una cosa del genere avrebbe potuto essere
vantaggiosa per l'America".

E allora, in che modo l'indipendenza divenne una realtà? Un uomo aveva
un sogno, ma non sognava l'indipendenza. Sognava qualcosa di più
comune, più personale. Sognava di diventare ricco e famoso.

Il nome dell'uomo in questione era Thomas Paine. Era arrivato a
Philadelphia il 30 novembre del 1774, senza un soldo, divorziato, e
con un storia di fallimenti alle spalle. Figlio di un fabbricante di
corsetti quacchero in Inghilterra, aveva cercato di seguire le orme di
suo padre, ma non aveva alcuna predisposizione per gli affari.
Pertanto, fallì. Quindi tentò di emulare suo suocero, divenendo un
esattore, ma venne licenziato per negligenza. Allora divenne
insegnante, ma venne licenziato anche da quel posto. La sua prima
moglie morì, e ancora in preda al dolore Paine contrasse un secondo
matrimonio disastroso. Proprio per sfuggire a tutti questi fallimenti,
Paine riparò nel Nuovo Mondo, dove arrivò da solo e nullatenente.

Beh, in effetti non è che non avesse proprio niente. Paine aveva la
sua rabbia. Era arrabbiato contro le istituzioni inglesi, che
rendevano i ricchi ancor più ricchi e i poveri ancor più poveri,
contro gli esattori che erano costretti a sfruttare i loro fratelli, e
contro l'impotenza del sistema educativo che, pur dovendo in teoria
aiutare gli uomini a migliorare la loro posizione economica, in realtà
era incapace di intaccare la rigida divisione in classi sociali che
impediva sostanziali progressi.

La rabbia di Paine era condivisa da molte altre persone in America, e
nel giro di pochi mesi egli trovò un lavoro come redattore di una
nuova rivista. Il suo primo articolo condannò la schiavitù, e gli fece
quindi guadagnare il sostegno di potenti coloni. Uno di questi coloni,
Benjamin Franklin, suggerì a Paine di scrivere la storia dei rapporti
tra inglesi e americani. Paine accolse l'idea di Franklin e, 13 mesi
dopo essere arrivato in America, scrisse l'opuscolo politico più
autorevole mai pubblicato: "Common Sense" ("Senso comune" o "Buon
senso")

Con il suo stile efficace e potente, Paine convinse gli Americani ad
adottare una forma di governo repubblicana, rispondendo una per una
alle obiezioni contro il repubblicanesimo. Attaccò la devozione degli
inglesi nei confronti dei loro re, raccontando la verità su di loro,
ossia che discendevano da "un bastardo francese (Guglielmo il
Conquistatore), che approdò con un manipolo di banditi armati e si
proclamò Re d'Inghilterra contro il volere della nazione".

Il 10 gennaio del 1776, Paine consegnò la prima copia di "Senso
Comune" a Benjamin Franklin. Tre mesi più tardi, quel libro aveva
venduto 120.000 copie, che per un libro di oggi equivarrebbero a 10
milioni. Entro maggio dello stesso anno, diverse assemblee statali e
di contea inviarono istruzioni al Congresso per istituire
l'indipendenza. E meno di due mesi più tardi, il 4 luglio,
l'indipendenza venne approvata.

Quale dei vostri sogni è così potente? Scopriamolo subito!

----------------------------------

Primo esercizio:

La giornata nazionale del sogno ad occhi aperti

Fate che un giorno di questo mese sia per voi la Giornata Nazionale
del Sogno ad Occhi aperti. Fate in modo di non dover lavorare quel
giorno, e programmate di fare qualcosa di completamente diverso dal
solito. Trascorrete la giornata da soli, oziando, leggendo un libro,
guardando vecchi film alla TV, oppure uscendo a pranzo con degli
amici. Concedetevi la libertà di cambiare la vostra routine quotidiana
e di sognare.

Quando arriva la vostra Giornata Nazionale del Sogno ad Occhi Aperti,
scrivete i vostri sogni su di un foglio di cara o su un diario man
mano che vi vengono in mente. Scrivete in che modo la vostra vita
cambierà; scrivete delle persone che si faranno avanti per aiutarvi;
appuntatevi le idee che faranno diventare realtà i vostri sogni;
scrivete dell'effetto che i vostri sogni avranno sulle altre persone.

Ecco infine alcuni miei suggerimenti per la migliore riuscita
dell'esercizio:

1) Non tralasciate i grandi sogni! I grandi sogni sono altrettanto
facili da realizzare quanto quelli più piccoli.

2) Non eliminate i sogni di compensi materiali! Così come tutte le
persone sono spirituali, tutti i sogni sono spirituali.

3) Rispolverate i vostri vecchi sogni, anche se in passato vi hanno
procurato delle delusioni. Stavolta a vostro sostegno ci sono anche
questi potenti esercizi.

4) Se proprio non ce la fate ad aspettare e volete cominciare prima
ancora di procurarvi una giornata libera, usate questa scorciatoia.
Prendete un foglio di carta bianca, disegnateci nel mezzo una linea e,
sulla parte sinistra del foglio, elencate le cose di cui siete
insoddisfatti (in qualsiasi ambito della vostra vita), mentre sulla
parte destra scrivete una lista di tutte quelle che invece vi
piacerebbe avere. Lo scopo dei sogni non realizzati (o meglio, non
ancora realizzati) non è quello di rendervi infelici, bensì di
guidarvi alla loro realizzazione attraverso l'uso del contrasto tra
ciò che desiderate e ciò che invece avete nella vostra vita. Questa
scorciatoia vi mostrerà in che modo.
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Re: Il potere dei tuoi sogni

Messaggio Da Lia il Gio Ago 26, 2010 5:56 am

Bellissimo. E pensare che crediamo che i sogni sia il nostro subcoscio che la notte si sfoga

Lia

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