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erbe e caratteristiche

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erbe e caratteristiche

Messaggio Da Angelodiluce il Sab Apr 10, 2010 12:48 pm

ACETOSA (rumex acetosa)

Ricca di vitamina C e di ferro, l'acetosa va colta prima della piena fioritura (maggio-giugno) e si possono usare le foglie, i fusti e le radici per preparare tisane depurative. Buona anche per curare le malattie della pelle e le punture di insetti. Ne eviti l'uso chi soffre di coliti, artrite, malattie reumatiche, gotta e iperacidita'



ACETOSELLA (oxalis acetosella)

Si utilizza la pianta fresca raccogliendone le radici e le foglie ancora tenere. La pianta essiccata perde le sue proprieta' che sono simili a quelle dell'acetosa: rinfresca, cura le dermatosi, gli ascessi. È decongestionante e febbrifugo. Grazie al suo contenuto di vitamina C, la pianta e' indicata anche contro lo scorbuto, mentre e' controindicata per chi soffre di disturbi e malattie renali, litiasi e gotta.



ACHILLEA (achillea millefolium)

Di questa pianta si usano i fiori, che vanno fatti essiccare all'ombra dopo averli legati in mazzetti. L'achillea e' indicata per curare i disturbi genitali femminili (mestruazioni irregolari, ansia da menopausa), la digestione difficile ed i problemi di circolazione. Riduce anche gli eccessi di sebo della pelle.



AGLIO (allium sativum)

Avra' un cattivo odore ma e' davvero un toccasana. Le sue proprieta' salutari, alimentari e aromatiche lo pongono tra le piante indispensabili. Oltre a oligoelementi e sali minerali, il bulbo contiene vitamina C, B1, B2, PP e C. L'aglio serve a combattere dolori reumatici, bronchiti, vermi intestinali, febbri, pressione alta. E' quindi controindicato per chi soffre di pressione bassa e ai malati di fegato, per chi ha irritazioni allo stomaco e all'intestino



AGRIMONIA (agrimonia aupatoria)

Si utilizzano le foglie e le sommita' fiorite, dopo averle fatte essiccare in luogo ventilato e all'ombra. L'agrimonia viene impiegata per curare i disturbi di fegato, l'insufficienza epatica, le infiammazioni della bocca, le malattie dei reni e delle vie urinarie, il diabete, i reumatismi e l'artrite. Non ha particolari controindicazioni.



ALCHECHENGI (physalis alkekengi)

Le bacche di questa pianta sono ricchissime di vitamina C: addirittura ildoppio del limone! Si utilizzano dopo averle fatte essiccare al riparo dalla luce, in ambiente ventilato. L'Alchechengi e' un discreto depurativo, diuretico e febbrifugo, apprezzato nei casi di gotta, reumatismi, calcolosi e itterizia. Non ha particolari controindicazioni.



ALCHEMILLA (alchemilla vulgaris)

Ricca di tannini e lipidi, l'alchemilla e' un ottimo astringente, indicato contro la diarrea e utile nei casi di arteriosclerosi. In campo estetico il suo decotto dona elasticita' alla pelle e combatte le smagliature. Non ha controindicazioni. L'alchemilla e' conosciuta anche con i nomi di erba memoria, erba stella, erba rugiada.



ALLORO (laurus nobilis)

E' conosciuto soprattutto come pianta aromatica, ma l'alloro possiede anche molte proprieta' salutari: aiuta la digestione, combatte i dolori di stomaco e l'inappetenza. L'olio essenziale estratto dai frutti puo' essere usato per frizionare la pelle nella cura dei reumatismi, delle distorsioni e delle slogature.



ALTEA (althaea officinalis)

Il nome dice tutto: altea significa guarigione. Il suo uso e' indicato per curare bronchiti, faringiti, stati infiammatori e dissenterie. L'altea, ricca di mucullagini e sali minerali, e' anche un ottimo ricostituente. E' da evitarne l'utilizzo con l'alcool ad alta gradazione, col tannino e col ferro.



BETONICA (Stachys officinalis)

Conosciuta e stimata fin dai tempi antichi, la betonica era ritenuta un'importante pianta medicinale dalle proprieta' addirittura magiche. In realta' la pianta deve essere usata con cautela perche' puo' causare il vomito. Fra le qualita' che le si riconoscono ricordiamo quelle che servono a curare ulcere, piaghe, ascessi. Inoltre e' un eccellente sudorifero e come tale e' utile in tutte quelle affezioni che richiedono l'eliminazione di acidi urici come ad esempio la gotta.



CARDO SANTO (Cnicus benedictus)

E' la cninina, principio amaro che facilita la secrezione della bile e dei succhi gastrici, a fare del cardo santo un rimedio utile per coloro che soffrono di disturbi digestivi e di inappetenza. Le dosi vanno rispettate scrupolosamente, perche' ingerita in forti dosi la cninina causa vomito e malesseri gastrici. In cucina il cardo santo puo' essere utilizzato lesso o unito in piccole dosi alla frutta nelle marmellate, mentre in cosmesi e' ottimo per bagni tonificanti.



CARRUBO (Ceratonia siliqua)

Del carrubo si utilizzano i frutti raccolti in estate, la corteccia dei rami staccata a fine inverno e le foglie tenere raccolte in primavera. Le sue proprieta' si concentrano soprattutto nella farina ottenuta dall'essiccazione della polpa, che svolge a livello intestinale un'azione antibatterica utile nei trattamenti contro le dispepsie e le enterocoliti. Sconsigliato agli stitici e ai malati di fegato. In cosmesi viene usato per preparare maschere emollienti mentre in cucina il carrubo viene utilizzato per preparare diete a basso contenuto di calorie.



DROSERA (Drosera rotundifolia)

La drosera ha proprieta' disinfettanti e si rivela utile per combattere la tosse e alleviare gli spasmi. Nella cosmesi popolare il suo succo fresco viene applicato sulle verruche per farle regredire. Attenzione: il suo uso puo' provocare arrossamenti e infiammazioni della pelle.



ELICRISO (Helychrysum italicum)

Questa pianticella si trova nei luoghi aridi e pietrosi ed ha proprieta' salutari contro le bronchiti, l'asma, la gotta e la tosse. L'infuso e' utile anche nei casi di varici, cattiva circolazione e forme reumatiche. In cosmesi il decotto preparato con l'elicriso protegge la pelle dai raggi solari. Usato per il bagno tonifica e decongestiona la pelle irritata.



ENULA CAMPANA (Inula helenium)

La radice di questa pianta calma la tosse e gli spasmi bronchiali, oltre ad avere effetti diuretici e modeste proprieta' vermifughe. L'inulina, uno dei suoi principi attivi, viene utilizzata per preparare prodotti dietetici.



EUFRASIA (Euphrasia officinalis)

Esistono numerose specie di eufrasia ed ognuna possiede diverse proprieta' curative. Fra tutte, se ne apprezza la capacita' di calmare le irritazioni degli occhi e di rinvigorire la vista. L'infuso puo' essere utilizzato per preparare un bagno tonificante.



GALLIO (Galium verum)

Di questa pianticella si usano i fiori dal caratteristico colore giallo, che vanno raccolti in estate e fatti essiccare in luogo semi-ombroso e ventilato. Il gallio, un tempo usato per tingere i tessuti e come caglio per preparare il formaggio, puo' essere impiegato come diuretico, antispasmodico ed equilibratore del sistema nervoso. Per uso esterno e' utile per combattere le dermatosi e le malattie della pelle in genere.



GRAMIGNA (Agropyron repens)

Conosciuta come pianta infestante e difficile da estirpare, la gramigna e' in realta' una pianta medicinale molto utile. Il decotto svolge un'eccellente azione diuretica, emolliente, depurativa e correttiva del sangue ed e' indicata in tutti i casi di malattie infiammatorie del fegato, della milza, delle vie urinarie, nella gotta, nell'artrite e nell'eczema



IPERICO ( Hypericum perforatum)

Numerose le proprieta' medicinali di questa pianta. L'infuso impiegato per uso locale e' un buon analgesico e in cosmesi si puo' utilizzare in caso di cuperose ed arrossamenti, mentre con l'olio si curano le ferite e si possono massaggiare le parti indolenzite da sciatiche, artriti e reumatismi. Contro l'asma si usa principalmente il vino d'iperico. L'olio essenziale in cosmesi si usa per dare tono alla pelle avvizzita.



IPPOCASTANO (Aesculus hippocastanum)

Pianta ricca di tannini, l'ippocastano aiuta a mantenere elastici i vasi sanguigni ed e' quindi indicata nei casi di problemi circolatori, ma va usata solo dietro prescrizione medica. Contro le varici, le emorroidi e i geloni si puo' utilizzare l'unguento ricavato dalle foglie. Attenzione: i semi ed i frutti sono tossici.



ISSOPO (hyssopus officinalis)

Con l'infuso di issopo si puo' curare la tosse, il catarro bronchiale, l'asma e il raffreddore e alleviare gli stati ansiosi. Indicato anche per stimolare l'appetito e facilitare la digestione. In cucina e' ottimo per aromatizzare minestre, frittate e carni. Attenzione: l'issopo e' controindicato per chi soffre di malattie nervose e in dosi elevate l'essenza puo' causare crisi epilettiche.



LICHENE DI ISLANDA (Cetraria islandica o lichen islandicus)

Il lichene d'Islanda nasce nei paesi nordici sulla corteccia di alcuni alberi, sul suolo tra muschio ed erba o sulle rocce. Poco diffuso in Italia, contiene mucillagini, acidi lichenici ed un principio amaro, la cetrarina, che puo' essere eliminato (a fini alimentari) facendolo bollire o lasciando il tallo in infusione per una ventina di ore in acqua fredda. Grazie alle sue proprieta' toniche, emollienti, espettoranti e antisettiche il lichene e' utile per combattere tosse, catarri bronchiali, infiammazioni intestinali, diarrea. In cosmesi si puo' aggiungere all'acqua del bagno per tonificare le pelli secche ed avvizzite. Controindicato ai sofferenti di ulcera.



LIMONE (Citrus limonum)

Ricco di acido citrico e vitamina C, il limone vanta proprieta' toniche, aromatizzanti, digestive, antisettiche, vitaminizzanti. Il succo fresco e' indicato in caso di influenze, malattie infettive, anemie, reumatismi, nausea, inappetenza, bronchiti, arteriosclerosi, digestioni difficili, scorbuto, e puo' essere usato anche esternamente per frizionare o disinfettare punture d'insetti, piccole ulcere, piaghe e ferite. In cosmesi, l'uso regolare del succo svolge un'azione depurativa per chi soffre di obesita' ed e' inoltre un ottimo tonico per le pelli grasse.



MAGGIORANA (Origanum majorana)

Oltre ad essere usata come pianta aromatica, ha discrete qualita' medicinali. L'infuso e' indicato nei casi di nervosismo e di mestruazioni dolorose, come tonico e stimolante, contro la tosse e per combattere emicranie e spasmi intestinali.



MALVA (Malva silvestris)

Chi non conosce la malva? Anche gli inesperti possono trovarla facilmente nei campi vicino a casa ed utilizzarla per curare le irritazioni della bocca, dello stomaco, dell'intestino e delle vie urinarie. I nostri nonni, non a caso, la consideravano la regina di tutte le piante medicinali



MARRUBIO (Marrubium vulgare)

L'infuso di marrubio e' consigliato per curare bronchiti, tossi, raffreddori e febbre, nei casi di inappetenza, per combattere la dissenteria e il mal di stomaco, le mestruazioni irregolari e dolorose.



MELISSA (Melissa officinalis)

Oltre ad essere l'ingrediente principale del Gran Charteuse, meglio noto come Liquore di Francia, l'infuso di melissa e' indicato per combattere le vertigini e il nervosismo, per stimolare l'appetito e facilitare la digestione. L'olio essenziale si usa per i bagni in vasca contro i reumatismi.



MENTA PIPERITA (Mentha piperita)

Cosparsa sui cibi li rende piu' digeribili, mentre l'infuso calma il nervosismo, i dolori viscerali e gli arrossamenti della pelle. Con la menta piperita si possono poi preparare un eccellente liquore e un dentifricio che sbianca i denti e profuma l'alito.



MIRTILLO (Vaccinium myrtillus)

I frutti del mirtillo sono ricchi di vitamina A e C, di tannini e sali minerali e l'infuso e' consigliato in caso di diarrea. In cosmesi il decotto serve ad eliminare i punti neri dal viso. Attenzione a non confondere i frutti con altri vegetali velenosi come il Mirtillo palustre o con il Mirtillo rosso.



OLIVO (Olea europaea)

Per l'area mediterranea, l'olivo e' la base alimentare, ma non vanno dimenticate le sue notevoli proprieta' salutari. L'olio ottenuto dalla spremitura a freddo dei frutti e' un importante alimento dietetico, che puo' sostituire tutti gli altri tipi di condimenti piu' indigesti. Un cucchiaio al mattino a digiuno e' un ottimo lassativo. Il decotto di foglie e' consigliato nei casi di gotta, reumatismi ed ipertensione arteriosa. In cosmesi si puo' utilizzare per ammorbidire la pelle e nutrire i capelli.



OLMARIA (Filipendula ulmaria)

L'infuso di quest'erba ricca di acido salicilico si utilizza contro reumatismi e gotta, l'idropisia, l'arteriosclerosi, la litiasi. Inoltre, l'olmaria e' indicata per combattere la nefrite e facilitare l'eliminazione degli acidi urici. In campo estetico l'infuso giova a chi soffre di obesita'. Attenzione: non si deve mai far bollire.



ONONIDE (Ononis spinosa)

Le qualita' dell'ononide sono conosciute fin dall'antichita'. Grazie alle sue eccellenti proprieta' diuretiche, l'uso della pianta e' consigliato a quanti soffrono di cistiti, renella e calcoli alla vescica e malattie dell'apparato urinario in genere.



ONTANO (Alnus glutinosa)+

Ricco di tannini, l'ontano e' indicato per combattere angine, tonsilliti e faringiti. Inoltre ha discrete proprieta' cicatrizzanti nel caso di piaghe ed ulcere. La pianta non viene impiegata in cucina, mentre in cosmesi il decotto puo' essere utilizzato per detergere la pelle del viso. Una curiosita': nella tradizione popolare questa pianta ha fama di essere maledetta, perche' il legno appena tagliato si colora di rosso tanto da dare l'impressione di un sanguinamento.



ORIGANO (Origanum vulgare) +

Dell'origano si utilizzano le foglie e soprattutto le sommita' fiorite che vanno raccolte d'estate e fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato legandole in mazzi lenti. La sua essenza ha proprieta' similari a quelle del timo. L'uso e' consigliato nei casi di digestione lenta e difficile, contro l'aerofagia, i disturbi di stomaco e l'emicrania. Per uso esterno un tempo si sfruttavano le proprieta' cicatrizzanti della pianta per pulire le ferite.



ORZO (Hordeum vulgare)

L'orzo e' ricco di fosforo e per questo risulta utile a quanti svolgono un'attivita' intellettuale e per i soggetti nervosi. Il decotto utilizzato sotto forma di gargarismi aiuta nei casi di angina e di infiammazioni della cavita' orale. Lo stesso decotto e il malto d'orzo usati nelle minestre hanno proprieta' rinfrescanti altamente nutrienti che li rendono preziosi nell'alimentazione di persone deboli, convalescenti, vecchi e bambini. L'orzo favorisce inoltre l'assimilazione dell'amido da parte del corpo umano e per le sue proprieta' emollienti e' indicato nei casi di infiammazioni dell'apparato digerente e di quello urinario. In campo estetico il decotto si usa sulle pelli arrossate come decongestionante.



PAPAVERO (Papaver rhoeas)

Da evitarne l'uso in dosi elevate, perche' puo' causare intossicazioni pericolose ed avvelenamenti. Nella giusta quantita' il papavero e' un ottimo calmante della tosse e del raffreddore, mentre l'infuso combatte l'insonnia. Per uso cosmetico, e' indicato per decongestionare le pelli arrossate e combattere le rughe.



PARIETARIA (Parietaria officinalis)

Facile da trovare e utilizzabile in molti modi, la parietaria e' indicata in particolare per la cura delle malattie dell'apparato urinario.In cucina, se ne conoscono le qualita' rinfrescanti: le foglioline tenere possono essere consumate cotte e aggiunte a gustosi minestroni.



PEPERONCINO (Capsicum annuum)

Ricco soprattutto di vitamina C e di lecitina, il peperoncino combatte le vene varicose, l'eccesso di colesterolo e l'arteriosclerosi. Alcune teorie, lo dicono in grado di inibire lo sviluppo dei tumori a livello dell'apparato digerente grazie alle sue proprieta' antiossidanti. Un uso elevato puo' causare infiammazioni gastro-intestinali e renali. E' controindicato ai sofferenti di reni, ulcera, gastrite e acidita' di stomaco.



PIANTAGGINE (Plantago major)

Numerose le proprieta' benefiche di questa pianta. L'infuso di foglie si usa nei casi di diarree e come espettorante nei catarri bronchiali, mentre le foglie fresche pestate in un mortaio curano piaghe, piccole ferite e punture d'insetti. In cosmesi l'infuso serve per fare impacchi o sciacqui nei casi di congiuntivite o occhi infiammati. Una curiosita': nella medicina popolare le radici pestate venivano introdotte nell'orecchio per combattere il mal di denti.



POLIPODIO (Polypodium vulgare)

Questa pianta e' conosciuta ed apprezzata fin dall'antichita' per le sue qualita' depurative e diuretiche. Si utilizza la radice, ricca di tannini e lipidi, nei casi di insufficienza epatica e di stitichezza.



PREZZEMOLO (Petruselium hortense)

Le foglie di questa celebre erba aromatica cosi' tanto utilizzata in cucina sono ricche di vitamina A e C e sali minerali. Anticamente il prezzemolo si utilizzava insieme alla malva per espellere i calcoli dalla vescica, oggi se ne apprezzano soprattutto le proprieta' diuretiche e depurative. Le foglie tritate inibiscono la secrezione lattea e alleviano il prurito delle punture di zanzara, mentre il succo viene utilizzato per sbiancare le efelidi. E' controindicato ai nefritici e alle donne gravide nelle quali in forti dosi provoca contrazioni e anche l'aborto. Tutti i medicamenti a base di prezzemolo, compreso l'olio essenziale, possono causare intossicazioni e avvelenamenti anche mortali per cui vanno usati solo dietro prescrizione medica e nelle dosi consigliate. Non utilizzare i frutti.



PRUGNOLO (Prunus spinosa)

Corteccia, foglie e soprattutto fiori producono una sostanza che origina acido cianidrico, per cui il loro uso deve essere limitato sempre alle dosi prescritte da ricetta medica. Con l'infuso si fanno gargarismi e sciacqui per curare gengiviti, piorrea, stomatiti e mal di gola. Serve anche per irrigazioni vaginali nelle donne che soffrono di leucorrea. Il decotto e' indicato in casi di sudorazione eccessiva e contro la diarrea. In cucina si usano i frutti per preparare marmellate e sciroppi rinfrescanti, mentre in cosmesi la polpa fresca e' un buon astringente per la pelle del viso.



PUNGITOPO (Ruscus aculeatus)

Le proprieta' diuretiche del pungitopo lo rendono utile per combattere le infiammazioni renali e della vescica, oltre che la gotta. Se ne apprezzano i benefici anche sul sistema venoso, mentre in cosmesi puo' essere utilizzato come tonico nei casi di couperose e pelli arrossate. Una curiosita': il nome deriva dal fatto che un tempo veniva utilizzato per difendere i baldacchini dei salami dagli assalti dei topi.



NEPETELLA (Calamintha officinalis)

Detta anche Calaminta, ha un aspetto assai simile ad alcune specie di menta con la quale spesso viene confusa a causa anche dell'aroma. L'infuso e' indicato nei casi di digestioni difficili e di aerofagia, contro l'asma e i disturbi bronchiali. Insieme ad altre erbe aromatiche, la nepetella e' usata in cosmesi per preparare bagni tonificanti.



NOCE (Juglans regia)

L'olio ricavato dai frutti, ricchi soprattuto di vitamine del gruppo B, e' un ottimo purgante. L'infuso di foglie essiccate si usa nei casi di anemia e stanchezza generale ed aiuta a combattere il rachitismo. Usato per fare i gargarismi, l'infuso calma le infiammazioni della bocca. Il cataplasma di foglie applicato sulla parte malata e' efficace per curare le ulcere, mentre in cosmesi il mallo fresco bollito rinforza i capelli. Attenzione: non si deve mai combinare la noce con altri rimedi, se non su prescrizione medica.



RABARBARO (Rheum palmatum)

Esistono varie specie di rabarbaro con proprieta' medicinali simili, essenzialmente lassative, e per avere a disposizione un prodotto di qualita' e' preferibile usare i rizomi venduti nelle erboristerie e nelle farmacie specializzate. Il decotto e' indicato anche per risvegliare l'appetito e contro le disfunzioni epatiche. Attenzione: se ne sconsiglia l'uso a gestanti, puerpere, malati di calcoli e varici ed in ogni caso va utilizzato per pochi giorni. Le foglie possono causare intossicazioni anche mortali, mentre la marmellata confezionata con i piccioli e' controindicata ai sofferenti di calcoli, reumatismi e gotta.



RAFANO (Armoracia rusticana)

Numerose le proprieta' benefiche del rafano: la radice e' ricca di proteine e puo' essere consumata cotta, mentre l'infuso e' indicato come depurativo e per combattere le bronchiti. Il rafano ha anche effetti diuretici che lo rendono prezioso nei casi di gotta. E ancora, e' consigliato per curare gli strappi muscolari e nei dolori artritici: per preparare un unguento antidolorifico si fa macerare nella grappa la radice ridotta in pappa, col quale si strofina energicamente la parte malata. Attenzione: e' sconsigliato l'impiego ai sofferenti di reni, ulcera e acidita' di stomaco, ai soggetti nervosi e alle donne incinte.



ROSA CANINA (Rosa canica)

L'infuso dei petali ha proprieta' astringenti, toniche e puo' essere utilizzato per combattere le diarree o per fare gargarismi nei casi di mal di gola, mentre il succo ricavato dalla spremitura e' indicato come collirio. I frutti contengono vitamina C e altre vitamine che li rendono preziosi contro lo scorbuto e nei casi di avitaminosi. In cucina si usano i petali per preparare un ottimo liquore o un te' dal sapore un po' acidulo.



ROSMARINO (rosmarinus officinalis)

Pianta molto usata in cucina ha anche notevoli proprieta' medicinali e afrodisiache. L'infuso e' indicato in casi di vertigini, asma e inappetenza, mentre le foglie, oltre ad aromatizzarli, rendono i cibi piu' digeribili. In cosmesi, si utilizza il decotto per preparare un bagno stimolante, che puo' trasformarsi in afrodisiaco se viene aggiunta una manciata di salvia e una di menta. L'olio essenziale, da usarsi solo dietro prescrizione medica perche' in forti dosi puo' causare sintomi d'avvelenamento e crisi epilettiche, viene anche utilizzato nella preparazione di alcuni insetticidi. Attenzione: l'uso del rosmarino e' controindicato alle donne in gravidanza.



RUTA ( Ruta graveolens)

La ruta e' usata soprattutto in cucina, per far marinare la selvaggina, ma si puo anche preparare un infuso da usare per rendere benessere agli occhi affaticati. Inoltre, e' un buon insetticida: spargendo le foglie essiccate sui pavimenti, in prossimita' delle fessure, si tengono lontani gli insetti. Attenzione: la ruta e' un'erba velenosa e consumata ad alte dosi puo' nuocere gravemente alla salute. Per uso interno va assunta a dosi molto basse - da due a cinque grammi per litro d'acqua- e sempre sotto stretto controllo medico.



SAPONARIA (Saponaria officinalis)

Le sue proprieta' sono principalmente depurative, diuretiche, sudorifere e toniche. Il decotto si usa anche nei casi di pigrizia epatica e nelle dermatosi. In campo estetico si puo' preparare un eccellente shampoo per capelli fragili. Ricca di saponine, sostanze che col sapone hanno in comune solo la proprieta' di produrre schiuma a contatto con l'acqua, in passato veniva utilizzata dal popolo come detersivo. Va usata solo dietro prescrizione medica. Confezionare, filtrare e utilizzare subito i preparati, senza mai lasciar macerare la pianta o le sue parti nell'acqua perche' il macerato potrebbe essere tossico.



SALSAPARIGLIA (Smilax aspera)

La salsapariglia e' utilizzata per le sue proprieta' depurative, diuretiche e sudorifere. Per combattere artrite e nefrite si ricorre al decotto, mentre l'infuso e' indicato nel caso di gotta. In campo estetico il decotto di salsapariglia dona colorito al viso. Un tempo, le radici di questa pianta, essiccate e ridotte in minuscoli pezzetti, venivano fumate dai sofferenti di asma per trovare sollievo nella difficolta' a respirare.



SANTOREGGIA (Santureia hortensis)

La santoreggia ha goduto fin dall'antichita' fama di pianta afrodisiaca e la medicina moderna ha in parte confermato questa tradizione, riconoscendole la proprieta' di stimolare le funzioni cerebrali e fisiche. Il popolo la usava anche per disinfettare le piccole ferite. Viene utilizzata per combattere le verminosi, la stanchezza, le digestioni difficili, per alleviare le infiammazioni intestinali e il meteorismo. In cosmesi l'infuso veniva applicato in compresse per combattere le rughe.



SOJA (Soja hispida)

Oggi la soja sta vivendo in Europa una grande rivincita dopo secoli di ingiusta dimenticanza. Ricchissima di proteine, carboidrati e grassi, rappresenta uno degli alimenti piu' completi che la natura abbia messo a disposizione dell'umanita'. I semi contengono anche calcio, ferro, potassio e sali minerali, oltre a vitamina A, B, D, E, e la tanto propagandata lecitina. La lecitina possiede la proprieta' di ridurre il tasso di colesterolo presente nel sangue, per cui la sua assunzione risulta importante per quanti soffrono di arteriosclerosi e affezioni causate da un eccesso di colesterolo.



URSINA (Arctostaphylos uva-ursi)

Le sue proprieta' sono soprattutto diuretiche e quindi la pianta, di cui si utilizzano le foglie essiccate all'aria e al sole, si rende utile nei casi di affezioni all'apparato urinario e puo' essere un buon rimedio per chi soffre di nefriti, prostatiti e cistiti. In campo cosmetico il decotto si puo' utilizzare per detergere le pelli grasse ed eliminare punti neri.
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