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Orgonomia e l'energia orgonica

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Orgonomia e l'energia orgonica

Messaggio Da Angelodiluce il Sab Dic 19, 2009 1:27 pm

Orgonomia e l'energia orgonica

L'amore, il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita.
Dovrebbero anche governarla.
Wilhelm Reich

L'Orgonomia è la scienza che studia l' energia cosmica primordiale,
pre-atomica, presente ovunque nell' universo: l' energia da cui deriva tutto
ciò che vive. Il suo scopritore è stato il dott. Wilhelm Reich ed il termine
da lui coniato deriva dai termini orgasmo ed organismo. Infatti, sono stati
i suoi studi sulla funzione dell'orgasmo a portarlo alla scoperta dell'
energia orgonica.

L' energia orgonica è l' energia vitale cosmica, la forza creativa
fondamentale. Essa si differenzia da tutte le altre energie conosciute, che
derivano dalla materia e che sono pertanto definite energie secondarie:
elettrica, magnetica, nucleare, ecc. La scienza classica conosce solo queste
ultime forme di energia e considera l' atomo come il costituente base della
natura, mentre l'Orgonomia lo considera già come il prodotto di una
specifica funzione dell' energia primordiale e cioè della Superimposizione,
dove due o più correnti di energia si uniscono (come esempio si consideri la
figura di una galassia a spirale a due o più bracci) e da cui si genera
materia. Questa lettura inserisce l'unione sessuale di due organismi, l'atto
che genera la vita, nel più ampio contesto di funzioni cosmiche.

Una seconda funzione basilare dell' energia orgonica è la Pulsazione.
Osservabile facilmente nell'organismo vivente (pulsazione cardiaca,
respirazione, ecc.), è presente anche a tutti i livelli della natura:
cosmico e atmosferico. La Terra stessa pulsa.

Specifica dell'organismo vivente è invece la terza funzione dell' energia
orgonica: la Convulsione Orgastica. L' energia accumulata in eccesso
dall'organismo, attraverso l'assunzione di alimenti, di liquidi, attraverso
la respirazione e l'assorbimento diretto dell' energia cosmica e non
completamente utilizzata per il suo normale funzionamento, si concentra nei
genitali. Quando la tensione accumulata supera una certa soglia, i genitali
si caricano energeticamente, e questo viene percepito come eccitazione
sessuale (in termini orgonomici, l'organismo ha raggiunto il punto di
luminazione).

La funzione dell'orgasmo, la prima e più importante scoperta di Reich, è
quella di scaricare completamente l' energia in eccesso e ciò avviene
attraverso la convulsione orgastica. Solo attraverso questo atto si realizza
la pulsazione unitaria dell'organismo e la naturale regolazione di tutte le
funzioni bio-psico-emozionali.

Naturalmente l'uomo ha, da sempre, percepito l'esistenza di un' energia
universale: il Prana in India, il Chi in Cina, Dio per tutte le religioni
monoteiste, l'èlan vital di Henri Bergson - che ha avuto una notevole
importanza negli anni della formazione di Reich - l'entelechia di Dreitsch,
il concetto stesso di etere.

Ulteriori approfondimenti sul tema li potete trovare nei documenti da
scaricare (vedi link nel menu a destra).

Accumulatore orgonico

L'accumulatore di energia orgonica è un mezzo efficace per stimolare il
movimento di energia, scioglierla dai blocchi per distribuirla in tutto
l'organismo rinforzando così il sistema immunitario per la prevenzione e la
cura delle malattie.

L'accumulatore, realizzato per Cosmic Egg da Franco Lucchi, è costruito con
fogli di metallo galvanizzato, fissati ad un telaio di legno e rivestiti di
strati di materiale organico alternati con strati di metallo. Lo strato
esterno organico trattiene energia, mentre quello metallico la emette con
verso l'interno. L' energia, passando da uno strato isolante ad un altro
strato buon conduttore, forma un movimento ad onde verso l'interno: un
flusso di energia orgonica, in sostanza la stessa che i cinesi chiamano Chi
e gli indiani Prana. In questo modo l’ energia vitale all'interno di un
accumulatore orgonico è più concentrata rispetto a quella normalmente
presente nell'aria circostante.

Wilhelm Reich, dopo una profonda e sistematica analisi scientifica, ha
sperimentato con successo l'uso terapeutico dell'accumulatore orgonico prima
su sè stesso e i suoi collaboratori, poi sui suoi pazienti.

I risultati delle sperimentazioni portano a concludere che l'accumulatore
raccoglie energia orgonica dall'esterno e rinforza l'organismo di chi si
trova all'interno, facilitando la reciproca stimolazione dei due sistemi
energetici, fino a quando l'organismo, che rappresenta il potenziale
energetico più alto, assorbe il potenziale più basso dell'accumulatore e
cioè fino a "luminazione", percepita come "morbido caldo" e benessere, con
l'effetto di carica energetica del sangue e dei tessuti, rinforzando
l'intero organismo.

L'interazione fra il l'organismo ed il campo energetico delle pareti interne
dell'accumulatore consentono al primo, per la legge del potenziale
orgonomico, di assorbire una certa carica di orgone. L'aumento di carica
induce un'espansione generale dell'organismo ed uno stato vagotonico (la
corazza, all'opposto, causa una contrazione cronica, cioè uno stato
simpaticotonico). I risultati positivi ottenuti grazie all'uso regolare
dell'accumulatore sono, quindi, dovuti all'aumentata carica energetica
dell'intero organismo.

Infatti, secondo Reich, la predisposizione alla malattia coincide con un
basso livello bioenergetico provocato da contrazioni muscolari croniche che
bloccano il flusso delle correnti del sistema nervoso vegetativo in quei
punti in cui il corpo si contrae e dove un insieme di muscoli hanno una
forma anulare: oculare, orale, cingolo scapolare degli arti superiori,
toracico, diaframmatico, addominale, pelvico e degli arti inferiori. Nella
cultura indiana questi punti corrispondono ai sette chakra, agli incroci di
meridiani per l'agopuntura cinese e molte sono le tecniche per ripristinare
la libera circolazione dell’ energia.

La permanenza all'interno dell'accumulatore varia in funzione dello stato
energetico della persona. Un individuo più carico necessiterà di una
permanenza minore ed avvertirà le tipiche sensazioni di pizzicore e calore,
d'espansione e di benessere, molto più in fretta di chi è energeticamente
scarico, malato, depresso. In questi ultimi casi, a volte, saranno necessari
molti giorni, talvolta settimane, prima di poter avvertire qualcosa.

I principali effetti empiricamente provati sono:

Prevenzione di malattie e allergie

Stimolazione dei processi di guarigione

Rafforzamento dell'equilibrio emotivo

Maggior lucidità ed energia

Aumento della capacità di concentrazione

Miglioramento delle prestazioni atletiche

Miglioramento della vitalità e del piacere sessuale.

L'uso dell'accumulatore orgonico attraverso la generale irradiazione
orgonotica dell'organismo

L'uso dell'accumulatore orgonico è attuato con regolari sedute in cui si
irradia la zona interessata. La ventilazione dello spazio chiuso è
assicurata da aperture che si trovano nella parte superiore ed inferiore
della porta; queste risultano abbastanza ampie da consentire la circolazione
dell'aria.

L' energia orgonica dell'atmosfera non si insinua attraverso le aperture, ma
penetra attraverso le pareti solide. Rispetto all'accumulatore, l'organismo
è il sitema energetico più forte, per cui si crea un potenziale dall'esterno
verso l'interno, provocato dal corpo racchiuso. Sotto il profilo biofisico,
l'organismo costituisce il primo "sistema orgonotico", mentre l'accumulator,
che include il primo circondandolo, risulta essere il sistema orgonotico
radiante.

I campi energetici dei due sistemi entrano in contatto e, dopo quialche
tempo, a seconda della forza bioenergetica dell'organismo interno, sia
quest'ultimo che il campo bioenergetico dell'accumulatore cominciano ad
"avere luminescenza", cioè, cominciano ad eccitarsi e, entrando in contatto,
si indirizzzano reciprocamente verso livelli di eccitazione superiori.
Questo fatto divene percettibile per chi usa l'accumulatore di energia
orgonica e si manifesta attraverso delle sensazioni di calore, di intenso
formicolio, di rilassamento, di arrossamento del volto e, oggettivamente,
attraverso un aumento di temperatura del proprio corpo.

Non esiste una legge meccanica che stabilisca la quantità di tempo in cui si
dovrebbe rimanere nell'accumulatore; per le persone bioenergeticamente più
forti basta un'irradiazione più breve rispetto a quelli più deboli. Ciò
risulta ovvio perchè il sistema energetico più forte determinerà il contatto
del campo e la luminosità in maniera più rapida, poichè un organismo più
debole richiederà un tempo superiore a reagire.

La persona sensibile, dopo un certo tempo, capirà di "averne abbastanza";
ciò avviene quando si prova la sensazione che "non sta avvenendo più nulla".
Questo comportamento si può spiegare col fatto che, con un procedimento
realmente auto-regolatorio, l'organismo assorbirà solo la quantità di
energia orgonica che gli sarà sufficiente. L'idea che più energia si
"immette" nell'organismo meglio è risulta completamente sbagliata. E' meglio
usare l'accumulatore più volte per periodi piuttosto brevi, invece di
compiere una sola seduta prolungata.

L'effetto della radiazione su un particolare malessere raramente è
immediato. Questo avviene perchè l' energia orgonica deve prima agire su
tutto l'organismo. Quindi non è l' energia esterna, ma il livello superiore
della bioenergia interna il responsabile del miglioramento che si verifica
nella sfera sintomatica. In altre parole, l'accumulatore coadiuva la natura
dell'organismo ad aiutarsi.

Vi è da sottolineare che solo l'uso prolungato e regolare dell'accumulatore
potrà portare giovamento, laddove ovviamente ciò sia possibile. Non ci si
può attendere alcunchè di utile quando l'accumulatore viene utilizzato
irregolarmente, con lunghi intervalli tra un'irradiazione e l'altra. Ciò è
dovuto al fatto che l'intero organismo deve funzionare perfettamente sotto
il profilo bioenergetico prima che i sintomi locali cedano in seguito al
trattamento orgonomico.

Si Ringraziano Franco Lucchi e Bruno Franchi per la gentile e preziosa
collaborazione.

http://www.cosmicegg.org/orgone.htm
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