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La storia celata nei miti egiziani secondo Slosman

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La storia celata nei miti egiziani secondo Slosman

Messaggio Da Angelodiluce il Ven Nov 06, 2009 1:43 am

Albert Slosman era un ricercatore della NASA che si specializzò nei geroglifici traducendoli da se stesso, scrisse enormi trattati sulle origine antichissime d'Egitto riferendosi a scoperte archeologiche in Marocco e sui geroglifici trattando tutta la serie di libri con un tema di fondo: il monoteismo come primitiva religione non solo d'Egitt, il che è assodato in quanto Ptah il creatore dell'universo, veniva come culto prima di Ra, e al tempo di Ptah ra e gli altri dei erano manifestazioni sempre dell'unico Dio Ptah. Ptah significa l'apritore, perchè è il Primo fuori dal tempo e aprendo la sua bocca trasse in essere le cose.
Come dice nella genesi, la parola di Dio fondò il creato.
E Colui che è disse a Mosè, ma perchè dici che non sai parlare bene, non sono forse IO che ha dato la bocca per parlare all'uom

Parrebbe che Slosman svela la storia celata nei miti egiziani.
tutto è partito dal Marocco e dal Camerun:
In Camerun ebbe contatto con membri della tribu dei fako che gli narrarono su di un grande cataclisma con cui Dio aveva punito l'empietà degli uomini in cui sprofondò un immenso continente situato a nord ovest.
Ipotizzando che racconti ancestrali del genere abbiano una valenza di realtà, si cade in conto di nuovo su ciò che chiamiamo Atlantide dai greci o Aztlan dagli aztechi.

Stessa storia Slosman trovò scritta nei geroglifici del tempio di Dendera dove si parla di un grande cataclisma. se una linetta significa acqua, due cresciuta del nilo, 3 innondazione, 5 diluvio nel geroglifici di Dendera si raccontava del grande cataclisma, ben 7 linette d'acqua.

Ci vien da chiedere come un matematico informaticodella NASA si sia messo a studiare i geroglifici. La risposta trova il suo seme nella tesi su Pitagora di Slosman. Pitagora è stato forse l'unico greco ammesso a officiare come sacerdote egiziano, la sua vita ascetico religiosa oltre che di matematico e scienziato fu il primo passo verso la tesi del monoteismo primitivo di tutta l'umanità.

Slosman pose in dubbio che il linguaggio geroglifico fosse stato chiarito a sufficenza specialmente riferendosi alle divergenze fra eruditi della materia.
Lui stesso imparò a decifrare e a tradurre dal geroglifico.

Il libro dei morti per esempio sarebbe il libro di Aha Men Ptah.
Infatti initaliano si conosce anche come liro dell' amenta o amenti in spagnolo.

Per puro caso, in una convalescenza in Marocco, Slosman avvertì ch in Marocco i nomi di alcuni luoghi erano simili o uguali a nomi trovati nel libro dei morti come per esempio El Duat e Ta Mana di cui il libro dei morti è pieno.

I berberi con cui aveva fatto amicizia a Tauz lo condussero a un monticolo nel quale gli dissero che vi era sepolto un gigante, figlio del Dio Unico con tutti i soldati che lo avevano difeso contro un altro gigante fratello di sangue, ma che lo aveva assassinato a colpi di lancia tradendo il Padre.

In geroglifico Ta Mana significa luogo di ponente e per estensione luogo dei beati.
allora Ta Uz significa luogo di Uz che sarebbe Uzir cioè Osiride.
Tamanar è a sessanta chilometri a nord i Agadir.
E Tauz all'entrata del deserto Sahariano.
i berberi d'altronde si tramandano di generazione in generazione il racconto della loro origine che sarebbe la loro provenienza da un luogo idilliaco, e i berberi credono in un Dio buono e giusto, ma che li aveva castigati per la loro disobbedienza.

Poi Slosman fece una tappa in Egitto dove studiò i papiri chiamati Rhind dove riuscì a trovare le imperfezioni dei dizionari di geroglifico grazie alle sue conoscenze informatiche.
Si protrasse poi per tre anni dove studiò assiduamente nella biblioteca privata più importante d'Europa quella dei padri gesuiti di Chantilly contenente più di 800000 volumi di religione, filosofia scienze, e archeologia.

Dimostrò che l'Eterno era Yahveh ma anceh Ptah, era il Dio di Gesù, di Mosè e di Abramo, ma anche quello di Osiride. Questo Dio era il Creatore e aveva ispirato la legge nelle sue creature.
Come risultato del suo lavoro, concluse che ad ogni era celeste corrispondeva un figlio di Dio.

Slosman ha esplorato tutti i documenti relativi allo sprofondamento di un continente nell'atlantico non solo quelli di Platone. Si trattava anche della sopravvivenza di molti dei suoi abitanti e l'esodo di costoro attraverso il nord Africa fino a stabilirsi in Egitto.

Atlantide:
In linguaggio geroglifico questa terra scomparsa di cui molte culture e miti antichi ne parlano come già menzionati gli Aztechi che parlano di Aztlan e i berberi e i fako del Camerun tra gli altri.
In geroglifico questa terra si chiama Aha Men Ptah. significa: "primogenito dormiente di Dio"
Questa denominazione si evolse in una contrazzion: Amenta.
L'Amenta è il titolo in egiziano del libro dei morti che noi chiamiamo libro dei morti perchè amenta viene a significare sia paradiso, sia regno dei morti sia inferi o inframondo dei greci.
il nome Aha Men Ptah contratto amenta evoca "il paese dell'aldilà", "il paese dei morti" e "il paese dei beati".

I "Ptah Aha" non sono altro che i faraoni, Pharaor in inglese tanto per accomodarci un po'.
Ptah Aha significa in geroglifico: primogenito di Dio. e in effetti tutti i re d'Egitto discendevano per linea diretta dal primo figlio di Dio. Così era la monarchia faraonica.

Secondo Slosman Aha si pronuncia Ahan e Ptah si scrive anche Phtah. D cui la sua fonetizzazzione in lingua greca, ph era come una f.
Fonetizzandolo Faraon che veniva a significare non più primogenito ma "figlio di Dio".

Allo stesso modo Ath Ka Ptah o Het Ke Pta viene a fonetizzarsi in greco Aegypta. Ath Ka Ptah significherebbe: secondo cuore di Dio oppure anche: cuore amato.

Nella ricerca di prove, slosman arriva a Dendera, tempio la cui attuale costruzione è la sesta ricostruzione realizzata da Tolomeo II Evergete.

Per Slosman che investigò il tempio seguendo i piani originali del primo e più antico tempio costruito nello stesso posto a Dendera arrivarono e si stabilirono i bisnipoti di coloro che fecero l'esodo da Aha Men Ptah.

Slosman tradusse dai geroglifici dei muri di Dendera del primo tempio:
Nel principio queste parole insegnarono gli antenati, i beati della prima terra di Aha Men Ptah che convivevano con le creazioni del cuore amato primogenito:

Io sono il Molto Alto, il Primo, il Creatore del Cielo e della Terra; Io Sono il disegnatore delle involture (aggrovigliamenti) carnali e il provveditore delle Parcelle divine. Io ho collocato il sole sopra un nuovo orizzonte come segno di benevolenza e testimonio di Alleanza. ho fatto elevare l'astro del giorno sopra l'orizzonte del mio Cuore, ma perchè così sia ho istituito la legge della Creazione che attua sulle parcelle del mio Cuore per animarle nei cuori delle mie creature. E così fu.

Questo ed altri testi sono stati trovati in geroglifico nei muri del complesso dell'antico tempio di Dendera.
il testo continua non sto a citarlo tutto.

A
meno di tre chilometri sotto la collina dei pontefici riposano "i saggi tra i saggi": i beati che possedevano la conoscenza della volontà divina.
Sono state scavatre varie tombe in cui ci sono elementi che confermano altre sucessive ipotesi di Slosman riguardo al testo decifrato a Denderah (Tempio-della-Dama-del-Cielo).

Historia-antigua.com » Albert Slosman y los remotos orÃ*genes de Egipto
Los ancestros escribieron asimismo:
Yo soy Yo, nacido de si mismo para convertirse en el Creador de Imágenes a su semejanza, tras la salida del Caos. Ellas [las imágenes] son los recipientes de las Parcelas divinas, que las convertirán para siempre, a su vez, en los Bienaventurados del Sol naciente, mientras observen una estricta obediencia a mi Ley. Pues yo soy el Pasado de Ayer que prepara el Porvenir del Sol gracias a los Doce. (4)
Il primo Aha (primogenito) sarebbe Usir/Osiride,
Geb e Nut ebbero anche altri figli tra cui Usit che dopo la ribellione passò ad essere Seth.
Osiride sarebbe stato l'ultimo re di AhaMenPtah, il luogo di ponente, el Duat. Fu assassinato a lanciate da Seth ceh fu l'ultimo re di ahaMen Ptah prima del cataclisma.

tutto ciò è coerente con i miti in una interpretazione evemeristico realista di fatti realmente accaduti e si ricava dai testi originali in geroglifico dai vari libri egiziani dei morti, e altri.

Tamanar in Marocco è situato a dieci kilometri dal mare, ma si trovarono molte conchiglie nel suolo di Tamanar, il che a dei geologi tedeschi non fu difficile ipotizzare ceh una volta era una zona costiera.
Ta Mana è nei testi geroglifici a ovest e significa luogo del riposo. forse allora è stato il primo approdo dei sopravissuti alla catastrofe.

Slosman inoltre fra i molti testi geroglifici che traduce trova anche lo stesso raconto di Platone, ma non di Platone, ma geroglifico dello sprofondamento di Atlantide con altri dettagli.
e in effetti si deve ammettere che per ammissione stessa dei greci e di Platone, il racconto originale proveniva dai sacerdoti di Sais in Egitto. Quindi è vero, l'originale del racconto di Atlantide è egiziano, c'è la prova e c'è la testimonianza di Platone stesso.
Del resto non è da sorprendersi con questo dato che un 70 % dei miti greci attineva ai miti egiziani in un modo o nell'altro.

Slosman inoltre trovò quello che lui chiamò "la rotta sacra delle incisioni rupestri" lungo tutto il Sahar.

Tramite discussioni con gli specialisti e la raccolta di molte tradizioni orali dei nativi, slosman riuscì a fare un disegno della rotta dell'esodo verso l'Egitto.

Da riferire inoltre che a Ta Uz in Marocco verso il confine con l'Argelia, nel luogo dei monticoli di cui li parlarono i berberi scavarono e si trovarono veramente delle tombe.

Dunque, la provocazione è:

Trovata la tomba di Osiride?
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