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Rappresentazione dell'IO dell'ES e del SUPER IO

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Rappresentazione dell'IO dell'ES e del SUPER IO

Messaggio Da Angelodiluce il Mar Nov 03, 2009 6:35 pm


IO o EGO - In psicologia questa definizione risale a Cartesio, per il quale si identifica con la coscienza, cioè la soggettività e fa riferimento alle azioni consapevoli. Freud non si limita a definirlo come un processo cosciente, ma è convinto e ha teoricamente dimostrato che una parte dell'inconscio è anch'esso rapportabile all'io e si proietta nel subcosciente, fonte primaria dei sogni, degli istinti e della suggestione, nonché degli sdoppiamenti di coscienza. Ne consegue che Freud ha teorizzato, non senza fondamento, che l'io sia il frutto di una modificazione dell'es, avvenuta secondo gli stimoli e le forze esterne che ne hanno suggestionato l'evoluzione. Comunque sia, l'io attraversa alcune fasi che vanno dall'infanzia, che rappresenterebbe la primitività, fase in cui il bambino non distingue la propria soggettività dal mondo esterno (io egocosmico), per procedere al momento in cui pretenderebbe che tutto il mondo gravitasse intorno alle sue esigenze (io egocentrico), per evolversi e completarsi nell'età adulta.


ES - Freud ha ripreso un termine tedesco ideato da Groddeck, in terza persona singolare e con questa definizione ha voluto precisare che si riferisce alla zona più arcaica della nostra mente, ove risiedono gli istinti, che sono il frutto dei processi biologici di ogni individuo. Egli fa risalire all'es un gruppo di pulsioni istintive, disorganizzate e disordinate, indipendenti dalla realtà esterna, che sono alla base della struttura psichica dell'individuo, ma che sono prive di considerazioni morali ed etiche, per cui tendono a manifestarsi semplicemente in funzione delle proprie necessità o al semplice principio piacere-dispiacere, tendendo esclusivamente al proprio appagamento.

Pur non condividendo appieno le argomentazioni freudiane, possiamo sostenere che l'es rappresenta la quasi totalità dell'inconscio, che a differenza della parte inconscia occupata dall'io non si sviluppa in relazione all'ambiente circostante, ma occupa un territorio che può ben definirsi di: "totale extraterritorialità interna", protetta da confini intrinsechi e connaturati all'individuo. Infatti non essendo soggetta all'educazione e ai conformismi, può a torto venire considerata priva di morale, in realtà è semplicemente spontanea e non suscettibile di calcoli, di proprietà esclusiva dell'io.



SUPER-IO (o super-ego) - E' l'elemento che completa la triade delle istanze psichiche. Da una parte rappresenta la visione che ciascuno possiede di sé e dall'altra esercita una funzione di guida e di censura, costituendo delle vere e proprie leggi che impedisce di trasgredire, opponendosi alla soddisfazione dei desideri o trasferendo dei sensi di colpa all'individuo, che non riesce a rispettare le leggi auto-imposte. La sua caratteristica principale risiede nel dualismo che esprime: da una parte l'imperativo morale cosciente e dall'altra le rimozioni inconsce che esercita sull'Es con l'aiuto dell'Io.



La formazione del Super-Io coincide con l'affievolirsi e la scomparsa del complesso edipico, momento in cui il bambino si identifica con i propri genitori o educatori e interiorizza i divieti.

Secondo Freud il super-io non agisce per superiorità etica, ma lo fa inconsciamente per evitare i sensi di colpa prodotti dalle inibizioni e dalle punizioni inflitte nell'infanzia, poiché i desideri irrealizzati sono fonti di sensi di colpa. La psicologia di Adler invece, è caratterizzata dalla centralità del soggetto, e dalla superiorità dell'Io. L'uomo, secondo lui è un Io centrale, che non deve in nessun modo sottostare all'oggetto del desiderio. Così tutto si orienterebbe secondo la sua superiorità.

Relazioni fra psicologia e parapsicologia
IO COSCIENTE - piano sopraliminale. Si manifesta sempre in stato di veglia, con l'utilizzo dei 5 sensi normali e della razionalità che servono a attivare la forma logica deduttiva e induttiva del linguaggio verbale, attraverso l'uso della parola e parzialmente non verbale, attraverso l'uso della gestualità, strutturata come una forma di linguaggio.
IO INCONSCIO o ES - piano subliminale. Si manifesta attraverso la forma percettiva istintuale frutto delle emozioni recepita sul piano inconscio, attraverso gli archetipi (codici di espressioni non verbali) noto a esperti del settore che si occupano di "comunicazione non verbale" che sanno leggerlo e decodificarlo, ma che possono anche usarlo per produrre suggestioni, proprio come accade nella religione, nella politica e nella pubblicità, che si servono di simboli sui quali convogliare le attenzioni e innescare alcune emozioni, come desideri, sensi di colpa, sentimenti, ecc.

manifestazione in stato di veglia:
si manifesta e si esprime con il linguaggio analogico, frutto di pulsioni reattive incontrollabili, attraverso la gestualità, i rumori, i movimenti e le posture.
manifestazione in stato di sonno:
si manifesta liberamente attraverso il sogno, che si serve degli archetipi individuali e collettivi (simboli base del linguaggio inconscio) prendendo a prestito immagini, suoni, e quant'altro nella quotidianità ha lasciato un'impronta emotiva, senza passare attraverso i conformismi o la censura sociale e in casi meno frequenti, ma non rari né isolati, il rapporto percettivo supera persino lo spazio e il tempo, diventando paranormale.

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