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GLI STATI DELL'IO

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GLI STATI DELL'IO

Messaggio Da Angelodiluce il Mar Nov 03, 2009 4:30 pm

Gli stati dell'io vengono classificati nel seguente modo:
a. ETEROPSICHICI: sono gli stati identificativi che sono in intimo in
rapporto con le percezioni esteriori che si ricevono attraverso i
cinque sensi; sono vincolati al mondo delle impressioni.
b. NEOPSICHICI: sono gli stati "processori" di dati, cioè quelli che
interpretano in modo positivo o in modo negativo le molteplici
situazioni in cui vive l'animale intellettuale. In questi stati lavora
la nostra cattiva segretaria, cioè la personalità.
c. ARCHEOPSICHICI: sono gli stati regressivi, memoria dell'ego, che si
trovano nei 49 livelli del subcosciente. Sono i ricordi del passato,
che viene archiviato sotto forma fotografica e fonografica.
Sulla soglia misteriosa del Tempio di Delfi c'era, scolpita sulla
pietra, la massima "GNOTI SEAUTON" (nosce te ipsum, in latino),
cioè
"Uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo e gli Dei".
Lo studio del se stesso e la riflessione serena portano sicuramente
alla quiete e al silenzio della mente.
Quando la mente è quieta ed in silenzio, non solo a livello
superficiale, intellettuale, ma anche in ognuno dei 49 dipartimenti
subcoscienti, come conseguenza arriva il nuovo; l'Essenza, o
Coscienza, si libera e si ha il risveglio dell'Anima, l'estasi, il
Samadhi.
La pratica giornaliera della meditazione ci trasforma radicalmente.
Chi non lavora nella dissoluzione dell'io vive passando da una scuola
all'altra senza avere la possibilità di trovare il suo "centro di
gravità permanente" e muore da fallito senza aver raggiunto
l'Autorealizzazione Intima dell'Essere.
Il risveglio della Coscienza è possibile solo attraverso la
liberazione e l'emancipazione dal dualismo mentale, dal battagliare
delle antitesi e dall'ondeggiare dell'intelletto. Qualsiasi lotta
subcosciente, infracosciente o incosciente si traduce in un
impedimento per la liberazione dell'Essenza.
Ogni battaglia antitetica, per insignificante ed inconscia che sia,
accusa, negli inferni atomici dell'uomo, punti oscuri e sconosciuti.
Osservare e conoscere questi aspetti infraumani del se stesso è
indispensabile per sviluppare la quiete e l'assoluto silenzio della
mente. Solo in assenza dell'io è possibile sperimentare e vivere la
Rivoluzione Integrale o la Rivoluzione della Dialettica.
Il "Blue Time", o Terapeutica del Riposo, ha delle regole fondamentali
senza le quali è impossibile liberarsi dalle catene mortali della
mente. Eccole:
1. RILASSAMENTO: è indispensabile imparare a rilassare il corpo
per la
meditazione; nessun muscolo deve rimanere in tensione. È urgente
provocare e graduare il sonno a volontà. È evidente che la
saggia
combinazione del sonno e della meditazione darà come risultato
l'Illuminazione.
2. RETROSPEZIONE: l'animale intellettuale, dedito alla vita meccanica
quotidiana, si dimentica di se stesso e cade nella fascinazione; va in
giro con la Coscienza addormentata senza ricordarsi cosa ha. fatto
nell'istante in cui si è alzato, ignorando i primi pensieri del
giorno, le sue azioni e i luoghi dove è stato.
Cosa si cerca attraverso la retrospezione? La retrospezione ha come
fine la presa di coscienza di tutte le situazioni o azioni del
passato. Mentre si fa la retrospezione nella meditazione non bisogna
fare delle obiezioni alla mente; bisogna estrarre il ricordo dalle
situazioni accadute, dall'istante in cui si è iniziata la
meditazione
fino al momento della nostra vita che ci interessa. Dobbiamo studiare
ogni ricordo senza identificarci con esso.
3. Riflessione SERENA: innanzitutto dobbiamo renderci pienamente
coscienti dello stato d'animo in cui ci troviamo prima che sorga
qualche pensiero. Bisogna osservare con serenità la propria mente e
prestare la massima attenzione a qualsiasi forma che appaia sul piano
dell'intelletto. Bisogna assolutamente trasformarsi in sentinelle
della nostra mente durante qualsiasi attività movimentata e
soffermarci un istante ad osservarla.
4. PSICOANALISI: bisogna indagare, analizzare, investigare alla radice
l'origine di qualsiasi pensiero, ricordo, affetto, emozione,
sentimento, risentimento... via via che questi fanno la loro
apparizione nella mente. Inoltre durante la psicoanalisi si dovrà
esaminare e investigare profondamente l'origine, la causa e la ragione
o motivo fondamentale di ogni. pensiero, ricordo, immagine o
associazione man mano che questi vanno formandosi nel profondo del
subcosciente.
5. MANTRIZZAZIONE O KOAN: gli obiettivi di questa tappa si possono
sintetizzare nei seguenti punti:
a. mescolare nel nostro universo interiore le forze magiche dei mantra
o koan.
b. risvegliare la Coscienza.
c. accumulare intimamente atomi cristici di altissimo voltaggio.
In questo lavoro psicologico l'intelletto deve assumere uno stato
ricettivo, integro, unitotale, pieno, tranquillo e profondo. Con i
koan o frasi che sconnettono la mente si raggiunge lo stato ricettivo
unitotale.
6. ANALISI SUPERLATIVA: consiste nella conoscenza introspettiva di se
stessi. Durante la meditazione profonda è necessaria la maggiore
introversione possibile. In questo stato si lavorerà nel processo
di
comprensione dell'io o difetto che si vuole disintegrare. Lo studente
gnostico si concentrerà nell'aggregato psichico cercando di
mantenerlo
sul piano della mente. È fondamentale la massima sincerità con
se
stessi.
L'analisi superlativa si può suddividere nelle seguenti fasi:
a. autoesplorazione: cioè indagine nel profondo della Coscienza e
nei
49 livelli del subconscio per conoscere quand'è stata la prima
volta
che si è manifestato quel difetto, quand'è stata l'ultima e in
quali
momenti si è manifestata con più forza.
b. autoscoperta: investigare quali sono gli alimenti dell'io.
Frazionare e dividere il difetto nelle varie parti e studiare ognuna
di queste per riuscire a sapere da quale tipo di io proviene e quali
tipi di io ne derivano da essa.
7. AUTOGIUDIZIO: mettere il difetto sul banco degli accusati. Portare
in giudizio i danni che ha causato alla Coscienza e cercare di vedere
i benefici che trarrebbe la nostra vita dalla sua annichilazione.
8. PREGHIERA: bisogna pregare la Divina Madre Kundalini, la Madre
Interiore e Individuale, con molto fervore. È necessario parlarle
con
franchezza, guardardo dal di dentro tutti i nostri difetti e i nostri
errori affinché lei, che è l'unica capace di disintegrare gli
io, li
disintegri fino alla radice
Tutte le volte che si può bisogna partecipare alle sedute di
meditazione tenute presso i Lumisiali Gnostici.
È imprescindibile praticare la meditazione sempre con gli occhi
chiusi, per evitare le percezioni sensoriali esterne.
Samael Aun Weor
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